Chiesa di Santa Maria della Speranza, chiamata Santa Rita alla Speranzella
La Chiesa di Santa Maria della Speranza, conosciuta come Santa Rita alla Speranzella a Napoli, è una chiesa storica che testimonia la forte presenza spagnola nel quartiere. Fondata nel 1540 da FranciscoCuevas, un chirurgo spagnolo, e successivamente gestita da diverse figure influenti, questa chiesa è un esempio di barocco che conserva tracce di restauri e influenze spagnole.
Esterno della Chiesa di Santa Rita alla Speranzella dei Quartieri Spagnoli di Napoli
Interno della Chiesa
L'interno della chiesa è affrescato con le Storie di Santa Rita sulla volta e le Virtù sulle pareti della navata. L'altaremaggiore, realizzato da Cosimo Fanzago, ospita una tela di Cesare Fracanzano raffigurante la Madonna della Speranza. La chiesa è anche sede di opere d'arte spagnole, come il CristodiBurbos flagellato, fatto costruire con pelli di buoi del libano da Nicodemo e una MadonnadelPilar, idolatrata in Spagna.
Altare della Chiesa di Santa Rita alla Speranzella dei Quartieri Spagnoli di Napoli
Il Culto di Santa Rita
Il culto di Santa Rita si sviluppò a Napoli nel 1610, diventando una delle devozioni più importanti nei quartieri spagnoli. Oggi, la Chiesa di Santa Maria della Speranza è un simbolo della rinascita urbana dei Quartieri Spagnoli, una zona precedentemente emarginata che ora ospita una vivace scena turistica, con negozi, locali e siti di interesse.
La chiesa è aperta nei giorni specifici ed è di proprietà dell'AnticaREALEARCICONFRATERNITADELS.S. ROSARIO ALLA SPERANZELLA A TOLEDO. Visitare questa chiesa è un'opportunità per immergersi nella storia e nell'arte spagnola a Napoli.
Nel 1610 nella città partenopea abbiamo le prime testimonianze di devozione per Santa Rita, la santa Rita da Cascia nel 1361, è vittima di un triste destino che vede coinvolti i suoi più stretti familiari.
Suo marito, Paolo Mancino viene assassinato, stessa sorte attenderà ai figli nel cercare vendetta per il padre.
Da lì la santa si chiuderà in un convento, si racconta che figure invisibili (probabilmente delle mani), iniziarono a scampanellare alla sua morte.
Non avendo una sepoltura il suo corpo fu destinato ad una cassapanca nel convento. Anche in questo caso il miracolo, un incendio distrusse tutta la chiesa rimanendo intatto solo il corpo della santa e la cassa.
Oggi è una delle devozioni più sentite a Napoli nei Quartieri Spagnoli.
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